LA BIÒCA

Barolo DOCG Ravera 39,00 €

nome: Ravera

denominazione: Barolo DOCG

uva: Nebbiolo 100%

VIGNETO ubicazione: Novello

MGA/UTA: Ravera MGA (UTA)

anno d’impianto: 1/3 parte nel 1971, 2/3 - nel 1996

resa: 53 hl/ha

raccolta: 10 Ott. 2014

VINIFICAZIONE: Pigiatura, diraspatura e macerazione a freddo per 2 giorni. Fermentazione in tonneau verticali di 500 litri (rovere francese di secondo e terzo passaggio) per 6-10 giorni con follature e aerazioni del mosto a mano. Macerazione post-fermentativa per 25 giorni con il cappello emerso.

FML: in tonneau di rovere francese.

AFFINAMENTO: in tonneau di rovere francese e americano di 2º e 3º passaggio per 18 mesi, il resto in acciaio;

produzione: 1275 bottiglie di cui 19 magnum

ANALISI

alc.% vol. 13,58%

pH: 3,47

acidità totale: 6,18 g/l

acidità volatile: 0,68 g/l

zuccheri residui: 0,6 g/l

SO2totale: 95 mg/l

estratto secco: 29,9 g/l

Il vigneto: di proprietà, superficie quasi una giornata piemontese (3749 m.q.). Ubicato nel così detto terzo nucleo del cru Ravera, compreso fra la Cascina Parusso e la Cascina Nuova, con esposizione Sud-Ovest. Nel 2013, primo anno di raccolta dopo l’acquisto del vigneto, tutta l’uva è stata destinata al nostro Barolo Aculei. Dal 2014 in poi però abbiamo deciso di produrlo anche come cru, sempre lasciando una parte per l’altro Barolo.

L'annatà: la vendemmia 2014 si può definire come la vendemmia più difficile nella storia dell’azienda. Una primavera calda e piovosa, seguita da un estate con temperature basse e eccessi di pioggia, che ha fatto un record storico - tanta acqua non è caduta dal cielo in Italia dal 1820 in poi! Da Settembre in poi però la situazione si è normalizzata, e l’autunno caldo e secco ha in sostanza salvato la vendemmia.

Il vino: Uno dei Top-20 cru del Barolo secondo Alessandro Masnaghetti. Attualmente abbiamo in cantina in affinamento 10 hl del 2015 e poi del 2016 e del 2017 - 20,5 hl di ciascuno.

L’etichetta: è la mappa della vigna dipinta a mano.

Barolo Borzone DOCG 46,00 €

nome: Borzone

denominazione: Barolo DOCG

uva: Nebbiolo 100%

VIGNETO ubicazione: Grinzane Cavour

MGA: Borzone MGA

anno d’impianto: negli anni ‘80

resa: 42 hl/ha

raccolta: 17/10/2013

VINIFICAZIONE: Pigiatura, diraspatura e macerazione a freddo per 2 giorni. Fermentazione in tonneau verticali di 500 litri (rovere francese di primo uso) per 6 giorni con follature e aerazioni del mosto a mano. Macerazione postfermentativa per 25 giorni con il cappello emerso.

FML: in tonneau di rovere francese (300 l)

AFFINAMENTO: in tonneau di rovere francese e americano di 1º e 2˚ passaggio per 30 mesi

produzione: 838 bottiglie di cui 80 magnum

ANALISI

alc.% vol. 13,89%

pH: 3,62

acidità totale: 5,70 g/l

acidità volatile: 0,73 g/l

zuccheri residui: 0,4 g/l

SO2totale: 91 mg/l

estratto secco: 29,0 g/l

Il vigneto: nel 2012 abbiamo fatto delle vinificazioni sperimentali di uve Nebbiolo provenienti da 2 vigne diverse della MGA Borzone. La più vecchia ha fatto parte del nostro Barolo Stolét, la più giovane, vista la piccola produzione, é finita nel Barolo Aculei. Nel 2013 abbiamo contrattato più uva dal viticoltore di Borzone e questo ha permesso di fare un Barolo Riserva Stolét (che uscirà solo nel 2019!) e d’imbottigliare separatamente il vino della vigna più giovane.

L'annatà: la vendemmia 2013 si può definire come «classica», la vite ha avuto un ciclo vegetativo piano e senza sbalzi di temperature, eccessi o carenze d’acqua. Un’annata abbondante ma tardiva, con la raccolta nei tempi «di una volta». Non è stata un’annata felice per i nostri cru comunque - entrambi i viticoltori con i quali avevamo accordi per le uve sono morti (l’uno per motivi naturali - età; l’altro ha avuto un incidente con il proprio trattore in vigna). Gli eredi di entrambi hanno disatteso gli accordi quindi i due cru del 2013 rimangono nella storia de La Biòca come «cru di una volta».

Il vino: “Un grande rosso da lungo invecchiamento, alta espressione della tradizione Piemontese. La sua potenza lo rende unico e immediato nella sua espressione aromatica e gustativa. Ha colore rubino intenso con riflessi granata e profumi concentrati, avvolgenti, eterei, con note di amarena, frutti di bosco e vaniglia. Il sapore è deciso”. Franco Bernabei, enologo-consulente.

L’etichetta: è la mappa della nostra vigna di proprietà a Ravera (comune di Novello) dipinta a mano. Non avendo trovato un altro fornitore di Borzone (è un cru molto piccolo), abbiamo deciso di fare il Ravera come cru che uscirà sotto la stessa etichetta (con il suo nome) dal 2014 in avanti.

Barolo Bussia DOCG 52,00 €

nome: Bussia

denominazione: Barolo DOCG

uva: Nebbiolo 100%

VIGNETO ubicazione: Monforte d’Alba

MGA: Bussia MGA

anno d’impianto: negli anni ‘80

resa: 45 hl/ha

raccolta: 17/10/2013

VINIFICAZIONE: Pigiatura, diraspatura e macerazione a freddo per 2 giorni. Fermentazione in piccoli tini d’acciaio senza controllo della temperatura per 7 giorni con follature e rimontaggi regolari. Macerazione post-fermentativa per 25 giorni con il cappello emerso.

FML: in tonneau di rovere francese (300 l)

AFFINAMENTO: in tonneau di rovere francese di 1º passaggio per 30 mesi

produzione: 936 bottiglie di cui 88 magnum

ANALISI

alc.% vol. 14,25%

pH: 3,67

acidità totale: 5,45 g/l

acidità volatile: 0,71 g/l

zuccheri residui: 0,3 g/l

SO2totale: 106 mg/l

estratto secco: 29,7 g/l

Il vigneto: l’abbiamo affittata nel 2013 dopo accordi multilaterali con vari vicini della zona che prevedevano la cessione da parte nostra del diritto d’acquisto di una vigna confinante con Vigna Chiesa e l’affitto, sempre da parte nostra, di questa vigna Bussia a lungo termine. Entrambe le vigne dovevano essere reimpiantate e c’era anche un accordo verbale prevedeva che il proprietario dei terreni a Bussia ci avrebbe venduto il Nebbiolo delle sue altre vigne fino al 2023, la prima annata in cui sarebbe entrato in produzione il nostro nuovo vigneto di Nebbiolo da Barolo.

L'annatà: la vendemmia 2013 si può definire come «classica», la vite ha avuto un ciclo vegetativo piano e senza sbalzi di temperature, eccessi o carenze d’acqua. Un’annata abbondante ma tardiva, con la raccolta nei tempi «di una volta». Non è stata un’annata felice per i nostri cru comunque - entrambi i viticoltori con i quali avevamo accordi per le uve sono morti (l’uno per motivi naturali - età; l’altro ha avuto un incidente con il proprio trattore in vigna). I suoi eredi, non sapendo dell’accordo verbale, ovviamente, non hanno voluto seguirlo.

Il vino: “Un grande rosso da lungo invecchiamento, alta espressione della tradizione di Piemontese. Eleganza e equilibrio lo rendono originale. Il legno, non copre, ma esalta il frutto. Un vino di carattere di grande piacevolezza”. Franco Bernabei, enologo-consulente.

L’etichetta: è la mappa della nostra vigna a Bussia. Bussia è un cru enorme, ma molto popolare, tutta l’uva è contrattata fino all’ultimo acino. Non avendo la possibilità di produrre più Bussia, abbiamo contrattato un altro contadino – del cru Monvigliero. Questo sarà il cru che uscirà al posto del “cru di una volta” dal 2014 in poi.

Aculei Barolo DOCG 24,00 €

nome: Aculei

denominazione: Barolo DOCG

uva: Nebbiolo 100%

VIGNETO ubicazione: Monvigliero MGA (Verduno), Ravera MGA (Novello), Castagni MGA (La Morra), Croera (La Morra)

anno d’impianto: 1966 - 1986

resa: 51 hl/ha

raccolta: 7 - 10 Ott. 2014

VINIFICAZIONE: Pigiatura e macerazione a freddo per 4 giorni. Vinificazione in vasca d’acciaio termocontollata per 7 giorni con rimontaggi e délestage regolari. Macerazione post-fermentativa per 20 giorni.

mlf: in vasca d’acciaio inox.

AFFINAMENTO: 32 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia (30 ettolitri) e tonneau (500 litri) di rovere francese e americano di 2o e 3o passaggio;

produzione: 5276 bottiglie di cui 130 magnum

ANALISI

alc.% vol. 13,57%

pH: 3,51

acidità totale: 6,34 g/l

acidità volatile: 0,82 g/l

zuccheri residui: 0,4 g/l

SO2totale: 92 mg/l

estratto secco: 29,0 g/l

Il vigneto: nel 2014 per la prima volta abbiamo vinificato uve di Monvigliero che hanno dato 34% del taglio finale. Una parte dell’uva della nostra vigna di proprietà nel cru Ravera è stata destinata per questo Barolo (24%), tutta l’uva della zona Croera (16%) e una parte del cru Castagni (11%). Viste le difficoltà dell’annata abbiamo usufruito del “taglio migliorativo”, consentito dal disciplinare e abbiamo aggiunto al taglio finale 15% dell’annata 2013 dello stesso Barolo.

L’annata: la vendemmia 2014 si può definire come la più difficile nella storia dell’azienda. Una primavera calda e piovosa, seguita da un estate con temperature basse e eccessi di pioggia, che ha fatto un record storico - tanta acqua non è caduta dal cielo in Italia dal 1820! Da Settembre in poi però la situazione si è normalizzata, e l’autunno caldo e secco ha in sostanza salvato la vendemmia.

Il vino: la rigorosa selezione dei lotti che hanno costituito il taglio finale prima dell’imbottigliamento è stata eseguita con l’aiuto del nostro consulente, l’enologo di fama internazionale Franco Bernabei.

Il nome: gli „aculei” sono la difesa del riccio - il nostro simbolo, la sua «corazza» che lo rende imbattibile e lo protegge dai predatori.

L’etichetta: questa mappa dipinta a mano rappresenta la vigna Castagni, che è stata acquistata da La Biòca nel 2013 e reimpiantata per la maggior parte, ad eccezione dell’appezzamento del 1966 (il più scuro sulla mappa), che ha fatto parte di tutte le annate precedenti e successive dell’«Aculei».

Barbaresco pistin DOCG 21,00 €

nome: Pistìn

denominazione: Barbaresco DOCG

varietà: Nebbiolo 100%

VIGNETO ubicazione: Barbaresco, Treiso

MGA: vari

anno d’impianto: vari

raccolta: 03 Ott. 2014

VINIFICAZIONE: Pigiatura e macerazione a freddo per 2 giorni. Vinificazione in vasche d’acciaio termoregolate con rimontaggi regolari. Macerazione postfermentativa per 6 giorni.

fml: in acciaio

AFFINAMENTO: 18 mesi in botti di rovere di Slavonia, 7 mesi in vasche d’acciaio dopo l’assemblaggio finale;;

produzione: 4400 bottiglie

ANALISI

alc.% vol. 14,46%

pH: 3,55

acidità tot.: 6,39 g/l

acidità vol.: 0,81 g/l

zuccheri resid.: 0,7 g/l

SO2totale: 108 mg/l

estratto rid.: 28,5 g/l

L’annata: la vendemmia 2014 è stata una delle più difficili nella storia recente delle Langhe - primavera calda e piovosa, estate fredda e piovosa e solo grazie ad un Settembre secco e pieno di sole ci siamo salvati con la vendemmia.

Il vino: il disciplinare del Barbaresco prevede la vinificazione e l’invecchiamento del vino esclusivamente nella zona di produzione delle uve. Visto che la nostra cantina è ubicata nella zona del Barolo, non possiamo vinificare questo vino e dobbiamo appoggiarci a una cantina di amici nella zona di Barbaresco. Così è nato questo vino, quando assieme ai nostri amici, abbiamo deciso di fare una selezione meticolosa dei lotti più eleganti e floreali dell’annata per creare questo eccellente Barbaresco.

Il nome: in lingua piemontese “pistìn” indica una persona cavillosa, meticolosa e precisina oppure un bellimbusto, eccessivamente elegante.

L’etichetta: la mappa di tutta la denominazione Barbaresco DOCG, fatta in stile “La Biòca”.

Barbaresco ronchi DOCG 22,50 €

nome: Ronchi

denominazione: Barbaresco DOCG

varietà: Nebbiolo 100%

VIGNETO ubicazione: comune di Barbaresco

MGA: Ronchi

anno d’impianto: 1968

superficie: 0,48 ha

resa: 30,3 hl/ha

raccolta: 18 Sett. 2015

VINIFICAZIONE: Pigiatura e macerazione a freddo per 2 giorni. Vinificazione in vasca termoregolata combinata (la parte bassa, 1/3 dell’altezza, in acciaio inox, la parte alta - 2/3 - fatta di doghe di rovere di origine Est-Europeo) per 8 giorni con rimontaggi, follature e délestage regolari. Macerazione postfermentativa per 15 giorni.

fml: in tonneau di rovere francese

AFFINAMENTO: 18 mesi in tonneau di rovere francese da 500 litri di secondo e terzo passaggio;

produzione: 1938 bottiglie

ANALISI

alc.% vol. 14,37%

pH: 3,47

acidità totale: 6,13 g/l

acidità volatile: 0,79 g/l

zuccheri residui: 0,2 g/l

SO2totale: 67 mg/l

estratto secco: 27,9 g/l

Il vigneto: Ronchi è un cru proprio nel comune di Barbaresco, ubicato su una collina ripida con pura esposizione ad Est. E’ la continuazione naturale della collina più alta del comune, la cui parte superiore forma il cru Rabajà.

L’annata: la 2015 è stata considerata la più grande annata dopo il 1971, dal punto di vista climatico è stata ideale, con un po’ meno piogge del solito e temperature elevate a Luglio ma nella norma ad Agosto. Tali condizioni hanno permesso la maturazione perfetta delle uve, specialmente in termini di sostanze polifenoliche.

La varietà: il Nebbiolo è il Re delle Langhe, l’uva con fama mondiale per i vini longevi, ricchi ed unici. Il Nebbiolo è il nostro amore, la nostra passione, proprio la varietà di uva che permette di «leggere e tradurre» tutte le diversità dei nostri terroir.

Il vino: è stato affinato in tonneau di secondo e terzo passaggio. I lotti sono stati assemblati a Giugno 2017 e l’imbottigliamento è avvenuto due mesi dopo.

Il nome: porta il nome del cru dal quale proviene.

L’etichetta: questa mappa, dipinta a mano, rappresenta la vigna Ronchi che La Biòca affitta da una famiglia locale. Secondo i dati di controllo maturità, raccolti ogni anno dal centro analitico di cui facciamo parte, questa vigna produce le uve più ricche di antociani (500-700 mg/l) fra tutte le vigne di Nebbiolo monitorate.

Stermà Langhe DOC Nebbiolo 12,00 €

nome: Stërmà

denominazione: Nebbiolo d’Alba DOC Superiore

uva: Nebbiolo 100%

VIGNETO ubicazione: Vigna Chiesa (cru regionale dal 2017)

comune: Monforte d'Alba

MGA: -

anno d’impianto: 2002

superficie: 1,6 ha totali di cui 1,02 ha sotto Stërmà

resa: 63 hL/ha

raccolta: 07/10/2016

VINIFICAZIONE: L’uva viene pigiata subito dopo la raccolta e sottoposta a macerazione a freddo per 3 giorni. La fermentazione alcolica si è svolta in 6 giorni in tini d’acciaio termocontollati dopo di che il vino si lascia con le bucce per altri 14 giorni per ottenere la maggior estrazione di sostanze aromatiche e fenoliche.

FML: in acciaio

AFFINAMENTO: in botti da 20 e 30 hl di rovere francese ed Est-Europeo; durata: 14 mesi;

produzione: 7191 bottiglie numerate di 0,75 l 636 magnum numerati di 1,50 l

ANALISI

alc.% vol. 14,77%

pH: 3,60

acidità totale: 5,28 g/L

acidità volatile: 0,79 g/L

zuccheri residui: 0,5 g/L

SO2totale: 60 mg/L

estratto secco: 29,2 g/L

Il vigneto: è la nostra vigna di proprietà più grande (ca 5 ha vitati), ubicata a Monforte, che nel 2017 è diventata «cru regionale» sotto il nome Vigna Chiesa. Nella Langa da molto tempo gira una legenda, una parte dei terreni di Monforte d’Alba fu “tagliata” fuori della zona di Barolo dopo il 1971 per poter incorporare un pezzo di terra del comune di Cherasco nella pregiata denominazione. Si diceva che anche Vigna Chiesa prima di quell’anno faceva parte della zona del Barolo.
Dopo le prime vendemmie ci siamo resi conto che questa vigna produceva Nebbioli abbastanza diversi dei suoi «fratelli» delle Langhe. L’ubicazione su questa collina esposta ad Ovest, ed i terreni «freddi» e argillosi attribuiscono l’inizio tardivo della vegetazione e quindi anche la maturità tardiva del Nebbiolo. Analiticamente parlando in termini di estrazione di polifenoli (tannini e colore) questo Nebbiolo «batte» alcuni Baroli e dopo 4 anni d’invecchiamento si confonde facilmente con esso.
Così nel 2014 è nata l’idea dello Stërmà - un Nebbiolo «fuori zona» ma dalle qualità di un Barolo - il nostro «Barolo nascosto». Nel 2018 è uscita la 2a edizione del libro «Barolo MGA» dove l’autore, il notevole cartografo Alessandro Masnaghetti, ha presentato uno studio storico della denominazione che dimostra che i confini della medesima non sono mai stati cambiati. Quindi la storia è cambiata ma la qualità dello Stërmà - no.

Il vino: solo i migliori lotti, prodotti da questa vigna vengono imbottigliati sotto l’etichetta «Stërmà», proprio per mostrare meglio il carattere individuale di questo Nebbiolo. Nella mitica annata 2016, dopo 4 anni di lavori intensi con il terreno, siamo riusciti per la prima volta a portare Vigna Chiesa a produzione piena, così i lotti che sono stati destinati a dare lo Stërmà sono stati più numerosi.

Daje mac Langhe DOC Rosso (Pelaverga) 12,00 €

nome: Daje Mach

denominazione: Verduno Pelaverga DOC

uva: Pelaverga Piccolo

VIGNETO ubicazione: La Morra (Castagni MGA)

anno d’impianto: 2014

resa: 63 hL/ha

raccolta: 03/10/2016

VINIFICAZIONE: La uva viene diraspata e pigiata dopodiché va in una vasca di acciaio termocontrollata. Lì viene sottoposta ad una macerazione a freddo per 72 ore, con 2 rimontaggi chiusi ogni giorno. La fermentazione dura 9 giorni con controllo della temperatura, dopo la sua fine il vino viene lasciato con le bucce per altri 15 giorni.

FML: in acciaio

AFFINAMENTO:  10 mesi in tonneau (300 l e 500 l) di rovere francese di 3o passaggio

produzione: 1600 bottiglie di 0,75 l

ANALISI

alc.% vol. 13,47%

pH: 3,27

acidità totale: 5,81 g/l

acidità volatile: 0,60 g/l

zuccheri residui: 1,9 g/l

SO2totale: 56 mg/l

estratto secco: 24,7 g/l

Il vigneto: Verduno Pelaverga DOC è la più piccola denominazione di origine delle Langhe con soli 21 ha di vigneto e 13 cantine produttrici. Tutti i vigneti sono ubicati nel comune di Verduno e la zona confinante di La Morra alta. Nel 2013 abbiamo piantato 0,37 ha di Pelaverga (una giornata piemontese) nel cru Castagni (La Morra) e questa è la prima vendemmia del nostro proprio vigneto.

La varietà: un vitigno piemontese vecchio e poco diffuso, che dà vini da bere giovani, di solito leggeri e di colore chiaro, ma molto speziati, caratterizzati dal sentore prevalente di pepe nero. La piccola percentuale di Freisa è «il tocco speciale» che permette alla Pelaverga di esprimersi ancora meglio.

Il vino: «Il colore non decisamente carico dai riflessi accesi e il profumo selvatico e avvolgente con leggere note speziate ne conservano l’intensità aromatica. Al palato il vino è straordinario per carattere e persistenza varietale e finezza unica come un grande vino di Borgogna. Tannino fitto setoso deciso e compatto ne rafforza la lunghezza al retrogusto». Franco Bernabei, consulente-enologo.

Il nome: “Daje mach” in lingua piemontese vuol dire “dacci dentro”.

L’etichetta: un peperoncino che rappresenta questo vino ritenuto afrodisiaco per la sua speziatura.

Faje ‘n ross Langhe DOC Rosso (Freisa) 9,00 €

nome: Faje ‘n ross

denominazione: Freisa di Chieri DOC Superiore

uva: Freisa 100%

VIGNETO ubicazione: Chieri (TO)

comune: Arignano

MGA: -

anno d’impianto: vigne vecchie con più di 50 anni di età

superficie: 0,50 ha

resa: 50 hL/ha

raccolta: 06/10/2016

VINIFICAZIONE: Pigiatura e avvio immediato della fermetazione in piccole vasche d’acciaio (5-10 hl) e tonneau verticali di rovere francese di 5 hl, senza controllo della temperatura. Fermentazione per 7 giorni con follature manuali e regolari rimontaggi a gravità. Macerazione post-fermentativa per 20 giorni.

FML: in vasca d’acciaio.

AFFINAMENTO: 6 mesi in botte svizzera vecchia da 20 hl e ancora 6 mesi in botte nuova di rovere francese da 20 hl, 2 mesi in acciaio.

produzione: 2725 bottiglie di 0,75 l

ANALISI

alc.% vol. 13,33%

pH: 3,46

acidità totale: 6,39 g/l

acidità volatile: 0,60 g/l

zuccheri residui: 3,0 g/l

SO2totale: 50 mg/l

estratto secco: 28,2 g/l

Il vigneto: ubicato ad Arignano, nella zona tradizionale di produzione della Freisa di Chieri, piantato più di 50 anni fa. E’ la vigna storica da dove prendiamo la Freisa per il Ricciante (il nostro spumante rosato VSQ), nel 2016 abbiamo deciso di vinificare una parte dell’uva in rosso secco.

La varietà: un antico vitigno autoctono piemontese, di origine sconosciuta. Geneticamente è uno dei “genitori” del Nebbiolo e anche parente del Viognier francese. Maggiormente diffuso nel Monferrato e nel Chierese, nelle Langhe ormai non si trova quasi più. Nel 2017 abbiamo celebrato 500o anniversario del primo documento storico in cui compare la denominazione Freisa.

Il vino: storicamente lo producevamo con le uve delle Langhe, è sempre stato ben apprezzato sia dalle guide sia dagli amatori del vino. La «prima edizione» chierese ci ha sorpresi oltre la sua struttura e profondità, con questo sentore di fumo ben pronunciato che è una caratteristica della vigna e non del rovere come si può pensare. Il sentore si ripete decisamente anche nell’annata 2017, che ha appena cominciato l’affinamento.

Il nome: tradotto dalla lingua piemontese, sta a significare: “fagli un rosso”, tipica espressione utilizzata in queste zone quando ci si ritrova in compagnia di amici, per festeggiare in allegria. Quale modo migliore per brindare quindi…? “Faje ‘n ross”.

L’etichetta: la famosa “Lampada di Aladino”, abbiamo pensato a questo simbolo proprio perché il vino, con i suoi profumi e le note speziate, ci riporta per qualche istante a rivivere le tipiche e caratteristiche atmosfere di un mercato orientale.

Adae Barbera d’Alba DOC Superiore 11,00 €

nome: Adae

denominazione: Barbera d'Alba DOC Superiore

uva: Barbera 100%

VIGNETO ubicazione: Santa Rosalia

comune: Alba

anno d’impianto: più di 50 anni fa

resa: 47 hL/ha

raccolta: 22/09/2015

VINIFICAZIONE:  Pigiatura e macerazione a freddo per 3 giorni. Vinificazione in tini d’acciaio senza controllo di temperatura per 14 giorni con follature e rimontaggi regolari. Macerazione per 21 giorni dopo la fine della fermentazione.

FML: in tonneau di rovere francese

AFFINAMENTO: 12 mesi in tonneau (500 l) di rovere francese di 2˚ e 3˚ passaggio;

produzione: 1360 bottiglie numerate di 0,75 l

ANALISI

alc.% vol. 15,09%

pH: 3,43

acidità totale: 6,2 g/l

acidità volatile: 0,45 g/l

zuccheri residui: 0,3 g/l

SO2totale: 67 mg/l

estratto secco: 30,7 g/l

Il vigneto: ubicato a Santa Rosalia di Alba, al confine con Grinzane Cavour, esposto a Sud pieno. La data d’impianto non è conosciuta. E’ la stessa vigna da dove provengono le uve per il nostro Faje ‘n Ross.

La varietà: la Barbera è un vitigno autoctono del Piemonte, uno dei più diffusi in tutta l’Italia. La vigna vecchia di Barbera è in grado di dare vini capaci di colpire l’amatore del vino con la sua profondità e ricchezza, quasi come un Barolo.

Il vino: “Rubino scuro. Ciliegia matura, cera d’api, ciclamino, grafite si fondono piacevolmente. Morbido e polposo, ha freschezza evidente e tannini composti. Finale balsamico” (Bibenda 2017).

Il nome: la prima annata di produzione di questo vino (2012) l’uva proveniva da un’altra vigna e la sua proprietaria si chiamava Ada. In latino «Adae» vuol dire «di Ada».

L’etichetta: il noto scrittore russo Vladimir Nabokov, autore del famoso “Lolita” ha scritto anche un romanzo che si chiama “Ada”. Essendo un grande appassionato delle farfalle il scrittore parla di loro in ogni suo libro (nell’ “Ada” ce ne sono 16 menzioni) e la farfalla sull’etichetta è un dipinto stilizzato proprio di Nabokov.

Riccinnebbia Langhe DOC Nebbiolo 10,00 €

nome: Riccinnebbia

denominazione: Langhe DOC Nebbiolo

uva: Nebbiolo 100%

VIGNETO comune: Monforte d'Alba La Morra Grinzane Cavour

raccolta: 07 - 12/10/2016

VINIFICAZIONE: L’uva viene pigiata subito dopo la raccolta e sottoposta a macerazione a freddo per 3 giorni. La fermentazione alcolica si è svolta in 6 giorni in tini d’acciaio termocontollati, dopo di che, il vino rimane con le bucce per altri 10 giorni per ottenere la maggior estrazione di sostanze aromatiche e fenoliche.

FML: in acciaio

AFFINAMENTO: 14 mesi in botti da 20 e 30 hl di rovere di Slavonia e Francia

produzione: 6031 bottiglie di 0,75 l

ANALISI

alc.% vol. 14,49%

pH: 3,55

acidità totale: 5,64 g/l

acidità volatile: 0,72 g/l

zuccheri residui: 0,5 g/l

SO2totale: 68 mg/l

estratto secco: 27,7 g/l

Il vigneti: proviene da 4 vigne, due delle quali sono ubicate nel comune di Monforte d’Alba: la nostra vigna principale Vigna Chiesa e anche vigna Bussia la quale nel 2016 ci ha dato i suoi primi frutti delicati e di ottima qualità. Anche a Castagni (La Morra), vigna nuova di proprietà e prima vendemmia, infine abbiamo Grinazne Cavour.

La varietà: Il Nebbiolo è il Re delle Langhe, l’uva con fama mondiale per i vini longevi, ricchi e unici. Il Nebbiolo è il nostro amore, la nostra passione e proprio la varietà di uva che permette di «leggere e tradurre» tutte le diversità dei nostri terroir.

Il vino: abbiamo cercato di fare un Nebbiolo elegante, fruttato e «amichevole» selezionando insieme a Franco Bernabei, il nostro consulente-enologo di fama internazionale, i lotti più floreali, fini e meno estrattivi per creare questo vino con massima espressione del carattere varietale.

Il nome: Il riccio è il nostro simbolo e la nebbia ha dato il nome di questa varietà. «Riccio in Nebbia» è un film d’animazione molto popolare degli anni 1970.

Zabaldà Barbera d'Alba DOC 7,50 €

nome: Zabaldà̀

denominazione: Barbera d’Alba DOC

uva: Barbera 100%

VIGNETO ubicazione: Vigna Chiesa, altre

comune: Monforte d'Alba, Castellinaldo

MGA: -

anno d’impianto: 2002 - 2009

superficie: 0,90 ha (Vigna Chiesa)

resa: 70 hL/ha

raccolta: 05/10/2016

VINIFICAZIONE: Pigiatura e macerazione a freddo per 2 giorni. Vinificazione in tini d’acciaio a temperatura controllata per 8 giorni. Macerazione per pochi giorni dopo la fine della fermentazione.

FML: in acciaio

AFFINAMENTO: 10 mesi in botti grandi (30 hl) di rovere di Slavonia

produzione: 15 100 bottiglie da 0,75 l

ANALISI

alc.% vol. 15,36%

pH: 3,45

acidità totale: 6,22 g/l

acidità volatile: 0,73 g/l

zuccheri residui: 0,8 g/l

SO2totale: 76 mg/l

estratto secco: 29,7 g/l

Il vigneto: La maggior parte delle uve è proveniente della nostra vigna di Monforte d’Alba (classificata cru regionale del Piemonte dal 2017 sotto il nome Vigna Chiesa), ubicata su una collina esposta ad Ovest. La Barbera è spezzata in 3 zone, che circondano un pezzo unico di 1,6 ha di Nebbiolo. Il terreno è piuttosto argilloso, considerato freddo, permette quindi una maturazione dell’uva più lunga e omogenea.

La varietà: La Barbera è una varietà autoctona piemontese, una delle 10 uve più coltivate in tutta l’Italia. E’ il rosso preferito sul tavolo del Nord-Ovest per la sua abbinabilità con la cucina locale grazie alla sua alta acidità. È anche apprezzata per la sua versatilità, dalle diverse espressioni dei terroir dove cresce.

Il vino: La vinificazione tradizionale ci ha dato una Barbera tipica, fresca, fruttata, da abbinare con gli antipasti di carne e con la pasta in salsa rossa o pizze.

Il nome: l’abbiamo chiamata Zabaldà in onore del ex-proprietario del vigneto.

Ricciaia Dolcetto d’Alba superiore DOC 7,50 €

nome: Ricciaia

denominazione: Dolcetto d'Alba DOC Superiore

uva: Dolcetto 100%

VIGNETO ubicazione: Vigna Chiesa

comune: Monforte d'Alba

MGA: -

anno d’impianto: 2002 (vigna vecchia), 2014 (vigna nuova)

superficie: 0,42 ha (vecchia), 0.65 ha (nuova)

resa: 42 hL/ha

raccolta: 08/09/2016

VINIFICAZIONE:  Pigiatura e inizio immediato della fermentazione senza nessuna macerazione. Vinificazione in tini d’acciaio a 19ºC per conservare i sentori di frutti freschi e per evitare l’estrazione eccessiva di polifenoli. Svinatura a 4º Babo e fine fermentazione senza le bucce.

FML: in acciaio

AFFINAMENTO: 12 mesi in botte di rovere Est-Europeo da 30 hl.

produzione: 4000 bottiglie di 0,75 l

ANALISI

alc.% vol. 13,65%

pH: 3,56

acidità totale: 5,24 g/L

acidità volatile: 0,64 g/L

zuccheri residui: 1,4 g/L

SO2totale: 51 mg/L

estratto secco: 25,8 g/L

Il vigneto: le uve provengono dal nostro vigneto di Monforte d’Alba, classificato nel 2017 come cru regionale con nome proprio (”Vigna Chiesa”), ubicato su una collina esposta a Nord con una splendida vista sul Monviso. Il terreno è argillo-sabbioso con un 10% di tufo, poco profondo e abbastanza povero, per questo le viti producono pochi e piccoli grappoli con acini ben concentrati. Nel 2014 abbiamo allargato l’impianto del Dolcetto sulla stessa collina (estirpando prima un ettaro di noccioletto) e la vigna nuova ha dato la prima raccolta nel 2016.

La varietà: il Dolcetto è una delle varietà rosse più popolari in Piemonte. Il suo nome “dolce” è attribuito al fatto che, essendo il più precoce fra i rossi della zona, matura velocemente e diventa dolce prima di tutti gli altri.

Il vino: «Porpora lucente. Naso intenso, dai tratti vinosi. Frutti di bosco, spezie, sbuffi balsamici. Morbido e carnoso al sorso, mostra acidità e tannini coesi. Finale asciugante» (Bibenda 2017).

Il nome: il riccio è il nostro simbolo, essendo rotondo e duro, proprio come una “biòca”. La ricciaia è un mucchio di castagni, chiamati “maròn” in Piemontese, che fanno parte della tradizione gastronomica di Cuneo, il capoluogo della nostra provincia.

Moschiaccio Moscato d’Asti DOCG 7,00 €

nome: Moschiaccio

denominazione: Moscato d’Asti DOCG

uva: Moscato bianco 100%

VIGNETO ubicazione: Santo Stefano Belbo

VINIFICAZIONE: Diraspatura e macerazione a freddo per 2 ore prima della pressatura. Fermentazione in autoclave per 12 giorni a temperature bassissime per conservare l’aromaticità delicata della varietà.

FML: non svolta

ANALISI

alc.% vol. 4,90%

acidità totale: 4,70 g/l

acidità volatile: 0,18 g/l

zuccheri residui: 129,6 g/l

SO2totale: 135 mg/l

estratto secco: 17,7 g/l

Il vigneto: ubicato nel cuore della zona di produzione del Moscato d’Asti.

La varietà: Una delle poche uve che sono sia da tavola che da vinificazione. Asti con i suoi 10 000 ettari di Moscato è diventata una delle denominazioni più grandi di questa varietà in tutto il mondo. Leggero, fresco, dolce e aromatico: ecco le caretteristiche che rendono sempre più popolare il moscato.

Il vino: elegante nel naso, con i tipici sentori dei fiori d’arancio, mela Golden, banana e ananas, bollicine sottili, gusto fresco e morbido, bilanciato tra acidità e dolcezza. Un ottimo aperitivo oppure come accompagnamento per i dolci.

Il nome: Dal latino frangere o schiacciare, azione riferita alla pigiatura dell'uva appena avvenuta. Da qui nasce "MO" (adesso) "Schiaccio" (pigio). Detto questo Moschiaccio e tu?

L’etichetta: questo è il fiore del rododendro così detto «leopardato», una specie che si trova in abbondanza nel Parco di Burcina nel Nord Piemonte, vicino a Biella.

Karina Langhe DOC Rosato 7,00 €

nome: Karina

denominazione: Langhe DOC Rosato

anno: 2017

uva: Nebbiolo e Barbera (70%), Grignolino e Freisa (30%)

VIGNETO ubicazione: Monforte d’Alba, Gallo d’Alba

anno d’impianto: diversi anni

raccolta: 04/09/2017

VINIFICAZIONE: Il Nebbiolo e la Barbera provengono dai salassi dei nostri vini rossi più importanti. Il Grignolino invece, che proviene da un impianto misto con una piccola percentuale di Moscato, essendo quasi privo di colore, viene vinificato in “orange” (con le bucce per parecchi giorni). La Freisa proviene dalla partita destinata a dare la base spumante per il nostro Ricciante. Il taglio si fa subito dopo la vinificazione.

FML: non svolta

INVECCHIAMENTO: su feccia fine in vasca d’acciaio per 2 mesi.

produzione: 2212 bottiglie di 0,75 l

ANALISI

alc.% vol. 12,35%

pH: 3,16

acidità totale: 7,51 g/l

acidità volatile: 0,25 g/l

zuccheri residui: 3,2 g/l

SO2totale: 38 mg/l

estratto secco: 22,9 g/l

Il vigneto: la maggior parte delle uve e dei mosti provengono dalla nostra tenuta a Monforte d’Alba (Vigna Chiesa), dove sono ubicate le vigne di Barbera, Nebbiolo e Grignolino. La Freisa proveiene da una vigna a Gallo d’Alba.

Le varietà: l’annata 2017 di per se è stata strana e difficile: la più secca da 200 anni e fra le 5 più calde per lo stesso periodo. Abbiamo raccolto tutta l’uva 15 - 30 giorni prima del solito! Le varietà si «comportavano» anche loro stranamente (come parametri analitici), per questo la vinificazione per la maggior parte è stata fatta «alla cieca». Per il Grignolino abbiamo ripetuto la solita pratica (l’«orange») visti i risultati soddisfacenti degli anni precedenti.

Il vino: un po’ carico di colore («grazie» alla Freisa e al Grignolino «in orange» dell’annata caldissima), più «grasso» del solito (10% di più di estratto secco in confronto al 2016) ma con un’acidità vibrante e freschezza incredibile..

The name: «carina» con la «K» diventa un nome feminile.

Bissia Langhe DOC Chardonnay 15,00 €

nome: Bussia

denominazione: Langhe DOC Chardonnay

annata: 2016

varietà: Chardonnay 100%

VIGNETO ubicazione: Monforte d’Alba

MGA: (Bussia)

anno d’impianto: 2014

superficie: 0,5026 ha

resa: 14,9 hl/ha

raccolta: 09 Sett. 2016

VINIFICAZIONE: Le uve raccolte vennero caricate direttamente nella pressa, senza diraspatura (grapoli interi), poi pressate. Il mosto fu trasferito in una vasca inox termocontollata dove fu sottoposto a decantazione durante una notte. Il mosto pulito fu travasato in una vasca di acciaio senza controllo della temperatura, e la fermentazione alcolica durò 10 giorni.

fml: in tonneau nuovi di rovere francese da 300 l

AFFINAMENTO: La maggior parte - 12 mesi in 2 tonneau nuovi da 300 l (rovere francese), un’altra parte - in una barrique vecchia da 225 l (dopo 4 vini) ed il resto - in acciaio.

produzione: 999 bottiglie

ANALISI

alc.% vol. 13,73%

pH: 3,45

acidità totale: 5,20 g/l

acidità volatile: 0,52 g/l

zuccheri residui: 1,1 g/l

SO2totale: 83 mg/l

estratto secco: 22,1 g/l

Il vigneto: ubicato nella parte bassa dell’anfiteatro spettacolare della Bussia Sottana, su una collina esposta ad Est. Piantato da noi nel 2014 (5026 mq di Chardonnay in basso, e 7144 mq di Nebbiolo in alto) ed allargato con oltre 1500 mq sempre delle stesse varietà nel 2017.

La varietà: Le Langhe spesso vengono messe a confronto con la Borgogna, dove è nato lo Chardonnay. Forse per questo motivo la varietà ha trovato da noi la sua seconda patria. Per l’impianto abbiamo scelto 3 cloni della Borgogna non molto diffusi: il 277 (616 viti su portinnesto SO4), il ben raro 121 (267 viti su SO4) ed il particolare 548 (1506 viti su K5BB). L’ultimo è stato selezionato nel 1988 da ENTAV-INRA in Francia, ed è conosciuto come il clone dello Chardonnay con la più bassa resa - dà al massimo 1,7 kg di uva per pianta (la media della varietà è intorno a 2,5 kg) ed il grappolo pesa solo 81 grammi!

Il vino: la prima raccolta dello Chardonnay ha colpito il nostro consulente Franco Bernabei dal primo assaggio per la sua ampiezza e profondità, per la sua ricchezza olfattiva e strutturale ed è stata subito presa la decisione di finire le fermentazioni in legno e di lasciare il vino lì per l’affinamento per un anno.

Il nome: in lingua piemontese si chiama «Bissìa» il più grande e noto cru del Barolo, che in italiano è conosciuto come Bussia. Dalla vendemmia 2017 abbiamo ottenuto lo stato di «menzione vigna Bussia» (cru regionale) per la nostra vigna di Chardonnay (le MGA sono riconosciute in automatico solo per il Nebbiolo da Barolo).

L’etichetta: è la mappa della nostra vigna a Bussia, la stessa del nostro Barolo Bussia 2013.

Ariss Langhe DOC Arneis 7,50 €

nome: Ariss

denominazione: Roero Arneis DOCG

uva: Arneis 100%

VIGNETO ubicazione: Vezza d’Alba, Monticello d’Alba

MGA: -

anno d’impianto: anni 2000

superficie: 3,0 ha totali

raccolta: 04/09/2017

VINIFICAZIONE: Lavorazione dell’uva «in riduzione» (senza accesso di ossigeno). Vinificazione tradizionale in bianco in serbatoi d’acciaio termocontrollati per 20 giorni a temperature da 9 a 11 gradi. Il vino rimane sulla feccia fine, sottoposto a bâtonnage regolari, per 5 mesi.

FML: Non svolta.

AFFINAMENTO: Su feccia fine per 5 mesi in vasca d’acciaio.

produzione: 10 000 bottiglie circa

ANALISI

alc.% vol. 13,96%

pH: 3,17

acidità totale: 5,56 g/l

acidità volatile: 0,28 g/l

zuccheri residui: 4,8 g/l

SO2totale: 98 mg/l

estratto secco: 21,6 g/l

Il vigneti: da quest’anno le uve per il nostro Ariss provengono solo dalla zona del Roero. Sono due vigne diverse della parte centrale della denominazione: una a Monticello, bassa collina, esposta a sud e l’altra a Vezza d’Alba su una collina esposta ad Est.

Le varietà: l’Arneis è un vitigno autoctono delle Langhe, tempo fa quasi arrivato all’estinzione , ma riscoperto alla fine degli anni 60 dopodiché è diventato il bianco più noto del Piemonte.

Il vino: delicato e fruttato al naso, fresco al palato con una notevole bevibilità che apre varie possibilità per gli abbinamenti con piatti diversi. Buono anche come aperitivo.

Il nome: «ariss» in lingua piemontese vuol dire «riccio», il nostro simbolo.

L’etichetta: «riccio» a parte l’animale indica anche una qualità specifica dei capelli umani, la quale non manca alla Venere di Botticelli. E lei è proprio come il nostro Arneis - riccia, bianca, bionda e leggera, quasi volante sopra le acque del mare.

Favorosa Langhe DOC Favorita 9,50 €

nome: Favorosa

denominazione: Langhe DOC Favorita

uva: Favorita 100%

VIGNETO ubicazione: Cossano Belbo

MGA: -

anno d’impianto: inizio degli anni 1990

superficie: 0,35 ha

raccolta: 12/10/2016

VINIFICAZIONE: 2/3 del mosto vengono vinificati in bianco tradizionale: macerazione a freddo dopo la pigiatura per 2 ore, seguita da fermentazione in vasca d’acciaio termocontrollata per 14 giorni. 1/3 del mosto viene vinificato con metodo «orange» parziale: dopo la pigiatura la fermentazione comincia con le bucce (come vino rosso). Dopo 4 giorni si svina, le bucce vengono pressate, il mosto fiore e la frazione di pressa si uniscono e continuano la fermentazione in barriques di rovere americano di terzo passaggio. L’assemblaggio finale si fa 20 giorni prima dell’imbottigliamento.

FML: Svolta solo per la parte «orange», in barrique.

AFFINAMENTO: 1/3 - in barriques di rovere americano su feccia fine per 3 mesi con bâtonnage regolare; 2/3 - in acciaio per 3 mesi. Dopo l’assemblaggio finale il vino rimane in acciaio per altri 20 giorni e poi 6 mesi in bottiglia.

produzione: 2657 bottiglie

ANALISI

alc.% vol. 12,38%

pH: 3,27

acidità totale: 6,23 g/l

acidità volatile: 0,29 g/l

zuccheri residui: 1,6 g/l

SO2totale: 100 mg/l

estratto secco: 20,1 g/l

Il vigneti: è ubicato nel comune di Cossano Belbo, una delle zone principali della produzione del Moscato. L’elevazione della vigna (più di 500 m s.l.m.) e anche la sua età attribuiscono all’uva una maturazione molto lenta e vendemmia ritardata: di solito la Favorita è l’uva che si pigia all’aperura della vendemmia, invece nel 2015 l’abbiamo raccolta insieme ai Nebbioli. L’elevazione e il microclima più fresco assicurano una concentrazione maggiore di sostanze aromatiche nelle bucce dell’uva che si possono ritrovare anche nel vino grazie al metodo «orange».

Le varietà: «Favorita» è il nome locale del Vermentino/Roll , una delle varietà bianche più diffuse nelle zone vitivinicole della Sardegna, Toscana, Liguria e Provenza (Francia).

Il vino: “Sottile al naso ed elegante, con sentori di frutta gialla, spezie e aromi di minerali marini. In bocca attacco forte e ricco, bella struttura avvolgente associata con un’acidità viva che contribuisce alla profondità al palato, su una sfumatura di pepe grigio. Raccomandata decantazione” (guida «Gilbert & Gaillard 2016», Francia).

Il nome: Vittorio Emanuele II aveva una favorita che con il tempo è diventata sua moglie morganatica. La chiamavano La Bela Rosìn. Il Re le regalò una grande tenuta nel comune di Serralunga d’Alba. La nostra cantina è ubicata nell’ex-proprietà della Bela Rosìn e una parte della scala del suo palazzo si può ancora trovare nel nostro cortile.

L’etichetta: sono due acini di Favorita, tipicamente grossi. Ricordano anche uno dei «tratti» più famosi della Bela Rosìn - la sua «formosità» che, come dicono, piaceva tanto al Re.

Ricciante vino spumante di qualità brut 7,00 €

nome: Ricciante

denominazione: vino spumante di qualità rosato BRUT

varietà: Freisa (FR) 70%, Pelaverga (P) - 5%, Barbera (B) 5%, Favorita (FV) - 20%

VIGNETO ubicazione: Arignano (FR), La Morra (P), Monforte d’Alba (B), Cossano Belbo (FV)

anno d’impianto: vari

raccolta: 28/08/2017 (F,P,B), 06/09/2017 (FV)

VINIFICAZIONE: Le uve sono state raccolte nell’ambito di una settimana, pigiate e immediatamente pressate, senza macerazione. La fermentazione si svolge in vasche d’acciaio termocontrollate a basse temperature per 20 giorni. Dopo la sfecciatura il vino fermo fa un breve affinamento su feccia fine per un mese, dopodiché, a Dicembre si avvia la seconda fermentazione in autoclave (metodo Charmat).

FML: non svolta

AFFINAMENTO: “sur lies” per 6 mesi in autoclave;

produzione: 8700 bottiglie da 0,75 l270 magnum da 1,50 l

ANALISI

alc.% vol. 11,90%

pressione: 5,3 atm

acidità totale: 6,9 g/l

acidità volatile: 0,33 g/l

zucch. resid.: 6,0 g/l

SO2totale: 67 mg/l

estratto secco: 19,3 g/l

Il vigneto: la Freisa (70% del taglio) proviene da un vigneto vecchio ubicato nel comune di Arignano, zona tipica di questa varietà (Chieri). Le altre uve rosse provengono dalle nostre vigne ubicate nelle Langhe. Per la prima volta abbiamo utilizzato la Favorita nel taglio, sempre del solito vigneto a Cossano Belbo.

La varietà: quelle a bacca nera sono autoctone , dalle più diffuse nella Regione fino alle varietà con produzione molto limitata come la Pelaverga piccolo. La Favorita, l’unica a bacca bianca, ci ha fatto infatti un «gran favore», ammorbidendo la tipica nota amara della Freisa che ci ha permesso per la prima volta di non fare correzioni degli zuccheri residui prima dell’imbottigliamento e di avere un favoloso «brut nature».

Il vino: “Morbido, vivace, cremoso, leggero, al palato è dotato di una vaga nota tannica che dà tensione.” (guida «Sparkle 2016»).

Il nome: il riccio è il nostro simbolo, essendo rotondo e duro, proprio come una “biòca”. Riccio + spumante = Ricciante.

L’etichetta: testi medioevali e antichi miti fanno riferimento al fiore della peonia con i suoi petali rosa, arricciati, quale simbolo di raffinatezza, proprio come questo vino.